
Filippo Chilelli si è laureato in pittura e scultura all’Accademia di Brera, Milano.
I suoi lavori si basano sulle associazioni formali che la Natura ci offre. Sugli schemi ricorrenti su cui essa si fonda il Vivente attinge il suo alfabeto formale.
Le visioni aeree del nostro pianeta si fanno corpi, i corpi si fanno luoghi, e quell’alfabeto formale diventa il DNA delle creature umane e non umane con cui co-abitare.
Fanno parte della sua ricerca i trans-studies, la dissidenza di genere e la cultura queer. Nelle sue performance, attraverso la nudità e l’utilizzo di prostetici in silicone e tessuto, il suo stesso corpo non conforme, non binario, si fa scultura da osservare e con cui comunicare.
MOSTRE PERSONALI:
2018:
“Spettri Indigesti”
City Art, Spazio Dolomiti, Via Dolomiti 11 (MI)
a cura di Michael Camisa
2021:
“SOPRASOTTO”
Spazio personale durante MONSTRA, Macao, Viale Molise 68 (MI)
MOSTRE COLLETTIVE:
2015: “OpenArt2015”, Teatro dei Dioscuri al Quirinale, Roma (RM)
2016: “100 pittori a Via Margutta”, Via Margutta, Roma (RM)
Prima mostra del Collettivo studentesco Liceo Artistico Via Ripetta
“Arte incontra la musica”, Conservatorio di Santa Cecilia, Roma (RM)
Performance pittorica.
2017: “YoungArt”, Caffè Letterario, Via Ostiense 95, Roma (RM)
a cura di Pamela Cento, in collaborazione con Collettivo studentesco del Liceo artistico Via Ripetta.
2019: “Circles” Villa Castelbarco, Vaprio d’Adda (MI)
2021: “MONSTRA”, Macao, Viale Molise 68 (MI)
2022: “Tempi Moderni 2”, Galleria ArteUtopia, Milano (MI)
2022: “UltraQueer – espressioni artistiche metagender”, Palazzo Merulana, Roma (RM)
Organizzata da TWM Factory, in collaborazione con Circolo Mario Mieli, Medicina Inclusiva, Roma Pride 2022
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